Senza sosta
Come gridava quel bastardo quando gli ho piantato il coltello nell’altro piede. Poi non ricordo quello che è successo. Un suo compagno, poco sportivo, mi ha picchiato con il calcio del fucile. La stanza diventa buia… è tutto nero, non vedo niente… visto che la mettiamo così ora svengo.

Il pavimento del camion continua a sbattere sulla mia faccia… non capisco dove mi trovo, ma sono sicuro che al volante c’è qualcuno che ha fretta di arrivare. Le buche mi entrano nel cervello, chi guida non conosce l’uso del volante e centra ogni fottuto buco sulla strada. Situazione noiosa, mi sento a pezzi… continuo il pisolino.


