Nuovo sopralluogo della Commissione Nucleare. L’obiettivo è quello di verificare lo stato di avanzamento dei lavori relativi allo smantellamento e relativa messa in sicurezza della centrale, operazioni delicate che competono a società locali.
“Un sopralluogo a cui teniamo molto - dice il presidente della commissione, Patrick Evans - Gli amministratori ma anche i cittadini devono sapere a che punto sono i lavori ed avere tutte le necessarie garanzie di sicurezza”.
Tra le altre cose, la commissione dovrà verificare anche lo stato dei lavori relativi al deposito di materiali radioattivi in costruzione all’interno della centrale nucleare. La grande struttura servirà per ospitare la grafite radioattiva presente nella centrale, in particolare nel materiale smantellato.
Si tratta di un deposito che si continua a definire temporaneo, in attesa della individuazione di un deposito nazionale (quello, per intenderci, rifiutato a causa di continue proteste).
Ma il timore della commissione, e non solo, è che il deposito locale, ormai quasi completato ed uno dei due autorizzati dall’autorità nazionale per la sicurezza nucleare, possa in seguito ospitare materiale radioattivo proveniente da altre centrali nucleari nazionali in corso di smantellamento.

November 4th, 2008 at 12:06 pm | Comments & Trackbacks (0) | Permalink

L’incidente ha rinviato il sopralluogo della Commissione Nucleare. La data sarà posticipata di alcuni mesi per consentire ai tecnici di ristabilire la completa operatività dell’impianto. Migliorare la sicurezza è uno degli obiettivi prioritari dell’Ucraina. L’Europa non deve preoccuparsi per il rischio nucleare dei reattori nazionali.

June 10th, 2008 at 12:02 pm | Comments & Trackbacks (0) | Permalink

Un incidente in una centrale nucleare ucraina non lontana dal confine polacco è avvenuto la settimana scorsa, ma le autorità di Kiev ne danno notizia solo oggi, precisando che non ci sono state conseguenze. Lo riferisce l’agenzia Itar-Tass. Stando al direttore della compagnia Energoatom, Viktor Stovbun, si è trattato della rottura di un tubo di raffreddamento del reattore non a contatto con i materiali radioattivi. C’è stata una fuga, ma contenuta, “non da paragonare con quella avvenuta in Slovenia, che arrivava a tre metri cubi, mentre qui è stata solo di tre litri l’ora”. Il segnale resta inquietante per l’Europa, che ha già reagito all’incidente sloveno con grande preoccupazione.

June 6th, 2008 at 2:29 pm | Comments & Trackbacks (0) | Permalink