Catherine Steiner sarà l’inviata delle Nazioni Unite per verificare i sospetti di violazioni dei diritti umanitari in Lanzikistan. La delegazione partirà da Karun domenica mattina per raggiungere luoghi significativi in cui sono stati segnalati reati e crimini contro la popolazione locale. Dall’esito della missione dipenderà la richiesta di sanzioni internazionali nei confronti dell’attuale governo di Moruq Afir.
La missione, decisamente non facile, riserva notevoli rischi per l’incolumità dei partecipanti. Le forze ribelli e attivisti locali potrebbero decidere di interferire durante il percorso. L’interruzione della missione provocherebbe notevoli ritardi nell’attuazione di un piano di embargo del paese. Il governo lanziko ha già provocato varie empasse diplomatiche, con il fine di ritardare e compromettere l’attività degli osservatori.
Il percorso programmato verrà mantenuto segreto fino all’arrivo del corteo. Sono previste forti manifestazioni di protesta da parte di gruppi politici locali. Inoltre nell’area in cui si svolgerà la missione sono ancora stati segnalati scontri tra la milizia e gruppi di resistenza locali ostili al nuovo governo.
Inizialmente le preferenze del Consiglio erano cadute su Maimuna Mobutu, ma il governo lanziko si era opposto alla decisione e aveva richiesto la presentazione di un nuovo inviato. In Catherine Steiner, sebbene non disponga ancora della stessa esperienza di Maimuna Mobutu, il Consiglio ripone buone speranze nelle sue capacità operative sul campo.



