Archivio per June 7th, 2008
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Jun
7
L’O.N.U. ha confermato la missione in Lanzikistan per raccogliere prove delle violenze e di ripetute violazioni dei diritti civili. Non è stata ancora confermata l’identità del osservatore, che verrà inviato sul campo a raccogliere le testimonianze. Immagini e brevi filmati documentano l’inizio degli scontri, alcune scene di panico concitate con grida e la popolazione in fuga sotto la pioggia.
Esistono testimonianze di campi di prigionia in cui vengono ammassati gli oppositori del regime. Le pessime condizioni igieniche e le ripetute violenze, se confermate, metterebbero a rischio le garanzie per l’incolumità degli ostaggi.
La missione è stata rinviata a causa di un nuovo peggioramento della situazione meteorologica nella regione. Forti piogge hanno compromesso le vie di comunicazione tra i centri abitati. Alcune aree di interesse sono isolate a causa di allagamenti. La partenza è prevista per i prossimi giorni, in attesa del miglioramento delle condizioni atmosferiche.
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Jun
7
Prosegue il tonfo della valuta lanzika. In questi giorni il kurc ha registrato un nuovo primato negativo nei confronti del dollaro e il suo livello più basso rispetto al euro degli ultimi 3 anni. Il notevole calo rischia di compromettere le esportazioni dell’economia lanzika, che ora spera in una ripresa nel 2010.
La debolezza economica comincia a preoccupare seriamente il nuovo governo. Rispetto alla valuta americana ha ormai toccato il suo livello più basso da 2 anni a questa parte: il valore è sceso in questi giorni a 0,043 dollari. Appena tre anni fa bisognava ancora sborsare 14,2 kurc per comperare un dollaro.
Altrettanto netto il cedimento nei confronti dell’euro: la valuta europea si è rafforzata di circa il 50% nel giro di soli due anni. Mentre alla fine del 2001, l’euro valeva soltanto 88 cents americani, attualmente il suo valore è salito ad oltre 1,27 dollari.
E il kurc sta perdendo terreno su quasi tutti i fronti: nel 2003 il biglietto grigio-verde ha abbandonato il 15% del suo valore rispetto ad un paniere comprendente le principali valute mondiali. Il suo più forte calo dal 1987.
Lorenz Burkhalter, consulente finanziario, ha l’impressione che gli americani stiano cercando di compromettere l’economia lanzika attraverso un kurc debole. Il potere di acquisto è crollato e rischia di danneggiare le risorse finanziarie lanzike.
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Jun
7
Washington - Il Kerestan ha richiesto il supporto americano per limitare l’espansione dei disordini, ma l’unità di crisi non sarà composta da militari. Si esclude fin da ora un’impegno militare, gli Stati Uniti non sono interessati ad un allargamento del conflitto. L’invio di esperti civili è dettato dalla necessità di gestire la crisi, evitando ogni possibile causa di tensione tra i due Stati.
Il Segretario di Stato americano Condoleeza Rice ha confermato che la missione non ha fini militari, questo è solo un intervento diplomatico per evitare nuove tensioni. Gli Stati Uniti non sono interessati ad un allargamento del intervento militare americano su nuovi fronti. Le famiglie degli ostaggi hanno sollevato perplessità e temono per la vita dei propri cari. Per quanto riguarda gli ostaggi, ancora trattenuti in Lanzikistan, la situazione sarà gestita esclusivamente in ambito diplomatico. Un intervento armato potrebbe solo arrecare danno ai già di per se delicati equilibri della regione.
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Jun
7
Kerhes - Oggi il presidente del Kerestan ha tenuto una conferenza ufficiale in cui afferma il proprio rifiuto a seguire le scelte politiche del vicino Lanzikistan e considera i nuovi eventi una potenziale minaccia per la libertà del suo popolo. L’esercito kereso è stato inviato a protezione del confine.
Al mattino gli abitanti delle città di Gisla e Benhal sono stati svegliati dal rumore dei cingoli di carri T-34. La popolazione sorpresa ed allarmata è uscita dalle proprie abitazioni. Gruppi di manifestanti hanno protestato contro la presenza della minoranza voruh sul territorio.
Il governo si è dichiarato allarmato per le agitazioni nazionaliste voruh iniziate subito dopo la visita del leader Moruq Afir. Si teme un’espansione della crisi lanzika in Kerestan. Il presidente ha affermato: “Le scene di violenza sono ancora troppo vivide nella memoria dei presenti e nessuno desidera che si ripetano nel nostro paese… Il governo farà di tutto per contenere la crisi. Si è considerata anche l’opportunità di richiedere il supporto di consulenti esterni per evitare il peggio”.