Archivio per April 11th, 2008

Combattimenti in corso

Proseguono i combattimenti e le violenze tribali nel Lanzikistan. Moruq Afir, violenta figura politica di etnia voruh, per raggiungere con maggiore facilità il suo scopo ha stretto pericolosi accordi con forze militari irregolari provenienti dallo scioglimento della ex-Unione Sovietica.

Violenze in Lanzikistan

I Voruh sono una tribù che non ha mai dimenticato la loro origine guerriera. Fieri combattenti, nella loro simbologia si identificano come i discendenti dell’orso Vur. Nella antica cultura tribale l’uccisione dell’orso rappresentava un passaggio necessario per essere accettati nel consiglio dei capi tribù. La scomparsa di orsi ha limitato il rinnovo dei capi tribù, questo ha condizionato e ridotto il controllo sulla popolazione, favorendo l’incremento di abusi e violenze.

Le violenze nei villaggi proseguono senza sosta. La regione è attraversata da contadini e agricoltori in fuga verso i confini del vicino Kerestan. Un viaggio inutile e senza speranza poiché il confine è già stato chiuso da alcune ore, ma la popolazione disinformata continua a migrare.

I vari organi di sicurezza internazionali hanno chiesto l’evacuazione immediata dei loro connazionali presenti in Lanzikistan. Agli operatori umanitari ed ai turisti sul posto è stata fatta precisa richiesta di abbandonare il paese e raggiungere il confine kereso con estrema urgenza.

Violenze in Lanzikistan

In questi anni la presenza di un governo locale debole ha favorito l’azione ed il rafforzamento di attivisti politici. Tra questi notiamo Moruq Afir, capo tribù di origini Voruh, che da semplice leader carismatico si è proposto come guida spirituale di un folto gruppo di nazionalisti. L’impiego di metodi molto discutibili, alcune fonti riportano anche casi di violenze, gli hanno consentito di contrastare ogni forma di opposizione.

 Saccheggi in Lanzikistan

Oggi Moruq Afir, anche conosciuto presso i suoi seguaci come Afir Vurmi (Afir la Zampata di Vur), decide di assoggettare con l’uso della forza tutta la regione.

Notizie provenienti dalla regione parlano di violenze e repressioni nei villaggi. La popolazione in fuga si sta raccogliendo sui confini del vicino Kerestan. Il quale ha già provveduto a chiudere rapidamente le frontiere per non esserne invaso. “Il nostro Stato“, commenta il presidente, “non è in grado di fare fronte ad una simile emergenza, solo a chi proviene da altri paesi sarà consentito di attraversare il confine per favorirne l’evaquazione in condizioni di sicurezza. Problemi e divergenze politiche fra le varie etnie lanziche non devono coinvolgere il nostro paese“.

© 2009 Operation Bear Claw