Archivio per April, 2008

Resti del C130 saccheggiati

Le condizioni meteorologiche in Lanzikistan stanno migliorando. Le forti precipitazioni hanno abbandonato il paese per spostarsi sul vicino Kerestan. Il cielo sereno ha permesso ai satelliti di eseguire alcuni rilevamenti sull’area dell’impatto. Le prime immagini rivelano la gravità dell’incidente, il velivolo si è diviso perdendo entrambe le ali.

Resti del C130 Le immagini riprese da terra escludono l’incendio dei resti e fanno sperare per l’incolumità del personale e dei passeggeri a bordo. La fusoliera e la cabina di pilotaggio non riportano danni evidenti, l’impatto è stato assorbito dalla struttura inferiore e dalle ali. La carcassa del velivolo ora giace in completo stato di abbandono, la strumentazione di bordo ed il carico sono scomparsi, vittima del saccheggio durato tutto il giorno.

Ancora nessuna notizia dei superstiti, la zona continua ad essere animata da violenti scontri tra le fazioni rivali. Il Dipartimento di Stato non è ancora riuscito a stabilire un contatto con il governo locale. La situazione politica appare molto confusa e non favorisce i contatti diplomatici.

Aereo abbattuto

Le forze militari irregolari del Lanzikistan comunicano di aver colpito un aereo in volo non autorizzato sul loro territorio. Il velivolo stava operando per la consegna di prodotti di prima necessità in aiuto della popolazione. Le autorità locali giustificano l’accaduto affermando che il C130 stava eseguendo operazioni di spionaggio con voli a bassa quota in aree non autorizzate.

Resti dell'aereo colpito in Lanzikistan

Non si è ancora riuscito ad avere notizie del personale di bordo, i resti del velivolo sono stati saccheggiati da locali e immagini satellitari parziali rilevano un elevato numero di persone attorno ai resti. Le cattive condizioni del tempo non consentono di operare in modo ottimale. Giungono informazioni che la polizia militare abbia già circondato il luogo dello schianto e che stia allontanando con la forza la popolazione affamata dai resti dell’aereo. Restiamo con il fiato sospeso in attesa di maggiori informazioni.

Invio di Aiuti Umanitari

La crisi in Lanzikistan continua a peggiorare con il trascorrere delle ore. Le forti precipitazioni di questi giorni e gli incessanti combattimenti hanno ridotto allo strenuo delle forze la popolazione in fuga dalla guerra civile. Ora si teme anche per la vita di centinaia di turisti in viaggio in quelle regioni. l Dipartimenti di Sicurezza dei vari Stati hanno dichiarato lo stato di emergenza, invitando i loro connazionali ad abbandonare con urgenza il paese.

Invio degli Aiuti Umanitari

Gli Stati Uniti hanno allestito voli speciali con arei militari C130 per il trasporto di aiuti umanitari e il rientro in patria di coloro che intendono seguire l’invito a lasciare il paese. Ogni volo trasporta aiuti alimentari, medicinali e generi di prima necessità. I voli di rientro vengono adibiti al rimpatrio in totale sicurezza dei turisti. Attualmente non si è a conoscenza di episodi di violenza verso gli stranieri.

Combattimenti in corso

Proseguono i combattimenti e le violenze tribali nel Lanzikistan. Moruq Afir, violenta figura politica di etnia voruh, per raggiungere con maggiore facilità il suo scopo ha stretto pericolosi accordi con forze militari irregolari provenienti dallo scioglimento della ex-Unione Sovietica.

Violenze in Lanzikistan

I Voruh sono una tribù che non ha mai dimenticato la loro origine guerriera. Fieri combattenti, nella loro simbologia si identificano come i discendenti dell’orso Vur. Nella antica cultura tribale l’uccisione dell’orso rappresentava un passaggio necessario per essere accettati nel consiglio dei capi tribù. La scomparsa di orsi ha limitato il rinnovo dei capi tribù, questo ha condizionato e ridotto il controllo sulla popolazione, favorendo l’incremento di abusi e violenze.

Le violenze nei villaggi proseguono senza sosta. La regione è attraversata da contadini e agricoltori in fuga verso i confini del vicino Kerestan. Un viaggio inutile e senza speranza poiché il confine è già stato chiuso da alcune ore, ma la popolazione disinformata continua a migrare.

I vari organi di sicurezza internazionali hanno chiesto l’evacuazione immediata dei loro connazionali presenti in Lanzikistan. Agli operatori umanitari ed ai turisti sul posto è stata fatta precisa richiesta di abbandonare il paese e raggiungere il confine kereso con estrema urgenza.

Violenze in Lanzikistan

In questi anni la presenza di un governo locale debole ha favorito l’azione ed il rafforzamento di attivisti politici. Tra questi notiamo Moruq Afir, capo tribù di origini Voruh, che da semplice leader carismatico si è proposto come guida spirituale di un folto gruppo di nazionalisti. L’impiego di metodi molto discutibili, alcune fonti riportano anche casi di violenze, gli hanno consentito di contrastare ogni forma di opposizione.

 Saccheggi in Lanzikistan

Oggi Moruq Afir, anche conosciuto presso i suoi seguaci come Afir Vurmi (Afir la Zampata di Vur), decide di assoggettare con l’uso della forza tutta la regione.

Notizie provenienti dalla regione parlano di violenze e repressioni nei villaggi. La popolazione in fuga si sta raccogliendo sui confini del vicino Kerestan. Il quale ha già provveduto a chiudere rapidamente le frontiere per non esserne invaso. “Il nostro Stato“, commenta il presidente, “non è in grado di fare fronte ad una simile emergenza, solo a chi proviene da altri paesi sarà consentito di attraversare il confine per favorirne l’evaquazione in condizioni di sicurezza. Problemi e divergenze politiche fra le varie etnie lanziche non devono coinvolgere il nostro paese“.

© 2008 Operation Bear Claw