Allarme sovietico

Presa di posizione del governo russo contro le attività nucleari del Lanzikistan. La totale instabilità del paese ed il possibile impiego illecito delle risorse nucleari allarma. L’accesso facilitato a risorse nucleari non classificate, consentirebbe ad organizzazioni terroristiche di disporre subito di materiale radioattivo per allestire attentati. Inoltre la presenza di forze mercenarie non meglio specificate, non rassicura sulle reali intenzioni del governo lanziko.

Il presidente russo PutinIl presidente Putin ha dichiarato che intende definire con urgenza la questione del nucleare nella regione. Con l’intento di scongiurare il rischio di nuovi attentati organizzati da gruppi terroristi ceceni.

Fonti locali segnalano operazioni clandestine al confine con Kirghizistan. Fuoristrada con a bordo uomini armati attraversano regolarmente il confine durante le notti senza luna.

Osservatori internazionali

Catherine Steiner sarà l’inviata delle Nazioni Unite per verificare i sospetti di violazioni dei diritti umanitari in Lanzikistan. La delegazione partirà da Karun domenica mattina per raggiungere luoghi significativi in cui sono stati segnalati reati e crimini contro la popolazione locale. Dall’esito della missione dipenderà la richiesta di sanzioni internazionali nei confronti dell’attuale governo di Moruq Afir.

Osservatori in LanzikistanLa missione, decisamente non facile, riserva notevoli rischi per l’incolumità dei partecipanti. Le forze ribelli e attivisti locali potrebbero decidere di interferire durante il percorso. L’interruzione della missione provocherebbe notevoli ritardi nell’attuazione di un piano di embargo del paese. Il governo lanziko ha già provocato varie empasse diplomatiche, con il fine di ritardare e compromettere l’attività degli osservatori.

Il percorso programmato verrà mantenuto segreto fino all’arrivo del corteo. Sono previste forti manifestazioni di protesta da parte di gruppi politici locali. Inoltre nell’area in cui si svolgerà la missione sono ancora stati segnalati scontri tra la milizia e gruppi di resistenza locali ostili al nuovo governo.

Inizialmente le preferenze del Consiglio erano cadute su Maimuna Mobutu, ma il governo lanziko si era opposto alla decisione e aveva richiesto la presentazione di un nuovo inviato. In Catherine Steiner, sebbene non disponga ancora della stessa esperienza di Maimuna Mobutu, il Consiglio ripone buone speranze nelle sue capacità operative sul campo.

Morto un prigioniero

Un prigioniero americano è deceduto in seguito ad una grave infezione. Le condizioni mediche del prigioniero, già difficili per le ferite riportate durante l’incidente, a causa delle pessime condizioni igieniche si sarebbero aggravate. La morte risale ad alcuni giorni fa, ma la notizia sarebbe trapelata solo ora.

Panico durante l'inizio degli scontri Moruq Afir ha chiesto formalmente al Gakha Vur di riconsegnare i prigionieri, per mantenerli sotto la custodia del governo. Il Gakha Vur si è dichiarato dispiaciuto per l’accaduto, triste per aver deluso le aspettative e non aver saputo gestire in modo corretto la situazione.

Non se ne conosce ancora l’identità, in queste ore sono in corso trattative per garantire la restituzione della salma ai parenti. Il territorio si presenta impervio e povero di vie di comunicazione, questo rende disagevole ogni spostamento. Durante la settimana nuove precipitazioni hanno compromesso le principali strade del paese.

Finanziamenti ai Ribelli

Rappresentanti del Gakha Vur hanno segnalato di aver catturato nuovi elementi sovversivi, che finanziati dagli Stati Uniti, stavano raccogliendo informazioni per consentire la liberazione dei prigionieri americani. I loro corpi sono rimasti esposti per tre giorni come monito alla popolazione. Secondo fonti locali vi sarebbero tra loro anche due persone di etnia Sorkh. Sicuramente stanno accadendo nuovi riordinamenti all’interno della società lanzika, poiché anche l’umile e pacifica etnia degli agricoltori inizia a manifestare contro il nuovo governo.

Lanzikistan nuove violenzeMoruq Afir aveva tentato di raccogliere consensi anche tra la popolazione Sorkh, ma questo episodio dimostra che non è riuscito ad ottenere i risultati sperati. L’impiego di mercenari ha allontanato ogni consenso della popolazione e rischia di far precipitare in una nuova crisi il governo.

Il governo degli Stati Uniti ha dichiarato di non essere coinvolto in alcuna operazione con le forze ribelli locali. Senza dubbio la notizia ha generato un notevole imbarazzo. In una nota si è tenuto a precisare, che simili affermazioni rischiano di compromettere il delicato processo di negoziazione in corso.

Operazioni Logistiche

Il 302° Operazioni Logistiche ha allestito un campo base in Kerestan, a Phasar vicino al confine con il Lanzikistan. La base fornirà un completo supporto medico ai rifugiati. La forte presenza di etnia Voruh nell’area richiede un potenziamento delle misure di sicurezza. Il timore di attentati, che possano compromettere le operazioni di soccorso, è più che mai giustificato.

Operazioni Logistiche in LanzikistanNel suo ultimo discorso Moruq Afir si è espresso con particolare durezza nei confronti della scelta del Kerestan di ospitare forze militari straniere. Il leader ha affermato: “…Ospita i nostri nemici, trova loro una casa a fianco della nostra. Ecco cosa fanno i nostri vicini del Kerestan… Nascondersi all’ombra degli stranieri non servirà.”

Prosegue il silenzio stampa del governo statunitense sulla gestione della crisi in Lanzikistan. Un portavoce si è limitato a confermare che sono ancora in corso negoziati riservati per il rilascio degli ostaggi.

Missione ONU

L’O.N.U. ha confermato la missione in Lanzikistan per raccogliere prove delle violenze e di ripetute violazioni dei diritti civili. Non è stata ancora confermata l’identità del osservatore, che verrà inviato sul campo a raccogliere le testimonianze. Immagini e brevi filmati documentano l’inizio degli scontri, alcune scene di panico concitate con grida e la popolazione in fuga sotto la pioggia.

Operazioni di pattugliamento aereoEsistono testimonianze di campi di prigionia in cui vengono ammassati gli oppositori del regime. Le pessime condizioni igieniche e le ripetute violenze, se confermate, metterebbero a rischio le garanzie per l’incolumità degli ostaggi.

La missione è stata rinviata a causa di un nuovo peggioramento della situazione meteorologica nella regione. Forti piogge hanno compromesso le vie di comunicazione tra i centri abitati. Alcune aree di interesse sono isolate a causa di allagamenti. La partenza è prevista per i prossimi giorni, in attesa del miglioramento delle condizioni atmosferiche.

Kurk in ribasso

Prosegue il tonfo della valuta lanzika. In questi giorni il kurc ha registrato un nuovo primato negativo nei confronti del dollaro e il suo livello più basso rispetto al euro degli ultimi 3 anni. Il notevole calo rischia di compromettere le esportazioni dell’economia lanzika, che ora spera in una ripresa nel 2010.

Kurc LanzikoLa debolezza economica comincia a preoccupare seriamente il nuovo governo. Rispetto alla valuta americana ha ormai toccato il suo livello più basso da 2 anni a questa parte: il valore è sceso in questi giorni a 0,043 dollari. Appena tre anni fa bisognava ancora sborsare 14,2 kurc per comperare un dollaro.

Altrettanto netto il cedimento nei confronti dell’euro: la valuta europea si è rafforzata di circa il 50% nel giro di soli due anni. Mentre alla fine del 2001, l’euro valeva soltanto 88 cents americani, attualmente il suo valore è salito ad oltre 1,27 dollari.

E il kurc sta perdendo terreno su quasi tutti i fronti: nel 2003 il biglietto grigio-verde ha abbandonato il 15% del suo valore rispetto ad un paniere comprendente le principali valute mondiali. Il suo più forte calo dal 1987.

Lorenz Burkhalter, consulente finanziario, ha l’impressione che gli americani stiano cercando di compromettere l’economia lanzika attraverso un kurc debole. Il potere di acquisto è crollato e rischia di danneggiare le risorse finanziarie lanzike.

Intervento diplomatico

Washington - Il Kerestan ha richiesto il supporto americano per limitare l’espansione dei disordini, ma l’unità di crisi non sarà composta da militari. Si esclude fin da ora un’impegno militare, gli Stati Uniti non sono interessati ad un allargamento del conflitto. L’invio di esperti civili è dettato dalla necessità di gestire la crisi, evitando ogni possibile causa di tensione tra i due Stati.

Il Segretario di Stato americano Condoleeza Rice ha confermato che la missione non ha fini militari, questo è solo un intervento diplomatico per evitare nuove tensioni. Gli Stati Uniti non sono interessati ad un allargamento del intervento militare americano su nuovi fronti. Le famiglie degli ostaggi hanno sollevato perplessità e temono per la vita dei propri cari. Per quanto riguarda gli ostaggi, ancora trattenuti in Lanzikistan, la situazione sarà gestita esclusivamente in ambito diplomatico. Un intervento armato potrebbe solo arrecare danno ai già di per se delicati equilibri della regione.

Timori in Kerestan

Kerhes - Oggi il presidente del Kerestan ha tenuto una conferenza ufficiale in cui afferma il proprio rifiuto a seguire le scelte politiche del vicino Lanzikistan e considera i nuovi eventi una potenziale minaccia per la libertà del suo popolo. L’esercito kereso è stato inviato a protezione del confine.

Carri T-34 raggiungono il confineAl mattino gli abitanti delle città di Gisla e Benhal sono stati svegliati dal rumore dei cingoli di carri T-34. La popolazione sorpresa ed allarmata è uscita dalle proprie abitazioni. Gruppi di manifestanti hanno protestato contro la presenza della minoranza voruh sul territorio.

Il governo si è dichiarato allarmato per le agitazioni nazionaliste voruh iniziate subito dopo la visita del leader Moruq Afir. Si teme un’espansione della crisi lanzika in Kerestan. Il presidente ha affermato: “Le scene di violenza sono ancora troppo vivide nella memoria dei presenti e nessuno desidera che si ripetano nel nostro paese… Il governo farà di tutto per contenere la crisi. Si è considerata anche l’opportunità di richiedere il supporto di consulenti esterni per evitare il peggio”.

Rischio nucleare

I satelliti di sorveglianza statunitensi confermano la presenza di un laboratorio mobile per il trattamento del materiale nucleare. Il laboratorio non è indicato tra le strutture autorizzate e nelle immagini appare sorvegliato da ingenti forze militari. Il governo lanziko non ha rilasciato dichiarazioni a riguardo.

Sorveglianza satellitare in LanzikistanAlcune indiscrezioni confermano intercettazioni telefoniche di attivisti locali in cui si evidenzia l’interesse per l’acquisizione di tecnologie militari non convenzionali. Il rischio di attività clandestine è molto alto e può consentire a gruppi estremisti l’acquisto di materiale radioattivo.

Fonti molto vicine al Presidente riportano del piano per una TaskForce in Lanzikistan. Osservatori internazionali esprimono la loro preoccupazione per la situazione di instabilità politica della regione. Il timore di nuovi conflitti con altri Stati è concreto.

Il Kerestan esprime il proprio timore per quanto sta accadendo in Lanzikistan. Il peso militare di questo scomodo vicino inizia ad incombere e le garanzie di non essere coinvolto si fanno sempre più incerte. Non si esclude l’allargamento del teatro ai paesi confinanti.

© 2010 Operation Bear Claw